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AGGIORNAMENTO COMMISSIONI AIRBNB

Nuova implementazione per i gestori clienti di Airbnb con commissione al 3%

Vi segnaliamo che la piattaforma Airbnb ha recentemente comunicato a tutti gli host che introdurrà una nuova struttura delle commissioni con l’obiettivo di rendere i prezzi più trasparenti per gli ospiti.

Cosa cambia?

Attualmente il costo del servizio è suddiviso tra host e ospite. Con il nuovo sistema, invece, l’intera commissione sarà a carico dell’host, con un’aliquota pari al 15,5%.

Questo significa che il prezzo visualizzato dagli ospiti coinciderà con quello impostato dall’host, senza l’aggiunta della commissione Airbnb al momento della prenotazione.

Facciamo un esempio pratico,
OGGI SUCCEDEVA QUESTO:
Importo impostato dall’host=100€ 
commissione di Airbnb 3%= 3€
cedolare secca 21%= 21€
Iva22% sulla commissione di Airbnb (3€)= 0,66€

DAL 13 OTTOBRE SUCCEDE QUESTO:
Importo impostato dall’host= 115€ 
commissione di Airbnb 15,5%=17,82€
cedolare secca 21%=24€
Iva22% sulla commissione di Airbnb (17,82€)=3,92€

DI CONSEGUENZA:
Aumento dell’importo della cedolare secca del 15% e aumento dell’importo dell’IVA (come costo) del 494%!

Cosa devono fare gli host?

Per mantenere invariato il proprio guadagno netto, Airbnb mette a disposizione uno strumento che consente di aggiornare automaticamente i prezzi degli annunci.

Ad esempio:

  • oggi, con un prezzo di 100 €, l’ospite può visualizzare circa 115 €, mentre l’host incassa circa 97 €;
  • con il nuovo sistema, per continuare a incassare circa 97 €, sarà necessario impostare il prezzo a circa 115 €, che sarà anche quello visualizzato dall’ospite.
  • (attenzione! Bisogna considerare anche l’aumento dell’IVA, come l’esempio riportato sopra)

Se non verrà effettuato alcun aggiornamento dei prezziil compenso dell’host diminuirà, poiché la commissione del 15,5% sarà trattenuta dal prezzo impostato.

Entro quando?

Per gli host residenti nello Spazio Economico Europeo, il termine per aggiornare i prezzi è fissato al 13 ottobre 2026.

Attenzione agli aspetti fiscali

Airbnb precisa che l’adeguamento automatico dei prezzi non tiene conto degli aspetti fiscali. L’aumento del prezzo pubblicato incrementa il fatturato lordo. Per valutare gli effetti sulla propria posizione fiscale è quindi consigliabile confrontarsi con il proprio commercialista.

Posizione di ALBAA


Pur ritenendo lecita l’operazione di Airbnb di semplificazione e trasparenza dei prezzi, nonchè l’adeguamento alle policy delle altre piattaforme, ALBAA ritiene totalmente ingiuste e dannose le conseguenze dirette per chi è già cliente di Airbnb ed ha improntato il proprio Business Plan sull’attuale modello.
Di fatto, per i gestori non imprenditoriali che optano per il regime della cedolare secca c’è un forte impatto negativo, rispetto ai gestori che invece possono optare per il regime irpef a scaglioni con costi e ricavi che, in questa fattispecie, riduce l’impatto degli aggiornamenti attuati da Airbnb.
 Per concludere, vi invitiamo a verificare la comunicazione ricevuta da Airbnb e ad aggiornare entro la scadenza.

 
Per maggiori dettagli, potete consultare la comunicazione online di Airbnb, cliccando QUI.

Hai bisogno di supporto? Scrivici ad info@albaa.it

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